Esse - una comunità di Passioni

Casa per casa, strada per strada

riappropriamoci di Berlinguer per contrastare il populismo

Con l’avvicinarsi delle elezioni del 4 marzo ognuno di noi militanti sente sulle proprie spalle la responsabilità etica e politica di diffondere programmi e slogan della lista nelle nostre famiglie e cerchie di amici, cercando di strappare qualche voto utile in un’Italia che oscilla sempre più pericolosamente a destra. Un compito arduo soprattutto in questa pesante campagna elettorale iniziata difatti già da poche settimane con toni tutt’altro che pacati. Tra chi promette pensioni minime di 1000 euro e chi evoca la difesa di una presunta “razza bianca”, possiamo già immaginare quanto sarà deplorevole e scarno di contenuti reali il dibattito elettorale che si protrarrà fino a marzo. La destra scalpita e aumenta il proprio consenso mentre Renzi paradossalmente pensa ad attaccare Liberi E Uguali invece di risolvere qualche questione nel Partito Democratico che sprofonda nei sondaggi. Alzare la voce da sinistra non sarà facile, farci ascoltare dagli elettori forse anche meno. I mass media sono pronti ad ingurgitare e diffondere qualsiasi dichiarazioni scandalosa, non interrogandosi minimamente sull’impatto negativo di questa pubblicità gratuita alla destra sul pubblico. Mettersi in luce sarà un’impresa difficile anche per i nostri candidati, che dovranno mantenere un atteggiamento decoroso nel dibattito pubblico ma che al tempo stesso dovranno riuscire a far accendere i riflettori sulla nostra proposta politica. E se non è facile per i candidati, i veri protagonisti di questa campagna elettorale, sarà molto più difficile per noi militanti, impegnati nei territori alle prese con il paese reale. Questa riflessione nasce proprio l’altro giorno quando esponevo ai miei nonni i programmi della lista Liberi E Uguali. Al termine del mio discorso mia nonna ha confessato la sua simpatia per la Lega e la sua intenzione di votare Salvini. Ho cercato di capire cosa spingesse mia nonna, un’arzilla ottantenne di un paese della provincia pescarese che ha addirittura simpatia per i migranti, a votare Lega Nord. Ho cercato di capire cosa spingesse lei, la sua dirimpettaia e l’intera famiglia al secondo piano a votare un razzista come Salvini. Sono tutte persone che conosco, che frequentano la Chiesa e non hanno mai manifestato intolleranza nei confronti del prossimo. Forse sono solo famiglie e persone che si sentono abbandonate da una politica che è stata troppo poco affettiva negli ultimi anni e che nel frattempo vengono bombardate dalla televisione, che sdogana in prima serata Casapound e leghisti, liberi di affermare ciò che vogliono a dispetto della nostra Costituzione. Nel mentre che organizzavamo la campagna elettorale nel nostro territorio continuavo a riflettere, finché non ho pensato ad Enrico Berlinguer, quando nel 1984 nel suo ultimo comizio invitata i comunisti a
 
“lavorare tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati e siamo.”
 
Allora riappropriamoci dell’insegnamento ormai oggi dimenticato del segretario Berlinguer, torniamo a bussare alle porte dei cittadini, torniamo nelle piazze ad interagire con il popolo, torniamo nelle fabbriche a dialogare con operai ed imprenditori. Ma non solo per questa campagna elettorale, anche dopo il 4 marzo, indifferentemente da una vittoria o da una sconfitta. Oggi ci sputeranno in faccia, domani ci continueranno ad ignorare come giusto che sia, ma un giorno quando si sentiranno abbandonati anche dai vacui volti politici televisivi sapranno a chi rivolgersi. Per combattere la destra e il populismo che si infiltrano da ogni canale di comunicazione, tornare a bussare alla porta degli elettori è l’unico modo per farci riconoscere come la Sinistra. Come disse anche Bersani torniamo a guardare il mondo con gli occhi dei più deboli per fare davvero un mondo migliore per tutti. Buon lavoro a tutti noi compagni impegnati sui territori!

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