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Cuore di Pietra

L'Umanista n. 11

di: Riccardo Ceriani,

15 luglio 2016

Categorie: Cultura, Letteratura

-Perché quella ragazza non ti vuole?

-E tu che ne sai?

-Ho visto che quando la saluti non ti guarda e non ti risponde niente. È successo qualcosa fra voi due?

-L’ho corteggiata l’anno scorso; ho chiesto ai suoi genitori se potevo invitarla a fare una passeggiata con me la domenica insieme con loro, nelle campagne del loro villaggio ma mi hanno risposto che non potevo.

-Glielo avevi chiesto così ? senza una preparazione, senza farti conoscere?

-Loro sono del villaggio vicino al mio, mi conoscono da quando sono nato anche se non mi avevano mai parlato prima e la ragazza l’avevo vista qualche volta sulla strada per la scuola.
Poi un giorno l’ho incontrata alla fonte, di mattina, l’ho guardata e lei mi ha guardato, abbassando subito lo sguardo ma con un lieve sorriso sulle labbra. Il mio cuore ha iniziato a palpitare nel mio petto, senza posa per molti minuti. Lei si è allontanata con la brocca dell’acqua sulla testa. Io sono rimasto immobile a guardarla andare via, ma con una morsa allo stomaco e una alle tempie che mi bloccavano le gambe tremanti e i pensieri.
Mi sono seduto su una pietra per non cadere e sono rimasto così, confuso e spaventato per un pezzo, prima di riuscire ad alzarmi e fare ritorno al villaggio.
Ho anche dimenticato di riempire la mia brocca, che è rimasta vuota e al ritorno sono stato rimproverato da mia madre.

-Poi, l’hai vista ancora?

– Ho cercato ancora suo padre, a cui ho chiesto perché non mi concede di passeggiare con sua figlia.
Mi ha risposto che io non ho una casa e questo conta molto. Mi ha anche detto che io ho un lavoro pagato poco, e anche questo conta molto. Loro vogliono un marito migliore di me per la figlia. Mi ha detto proprio così.
Io gli ho risposto che sarei un buon marito, che quello che conta veramente è l’affetto e l’intelligenza. Gli ho detto che io vorrei bene alla loro figlia e la proteggerei e la casa la faremo quando potremo e lavorando di più, spaccandomi la schiena, posso guadagnare di più, ma lui non mi ha più risposto, mi ha lasciato solo e si è allontanato.
Qualche tempo dopo sono andato ancora a cercarla , l’ho aspettata sulla strada del ritorno da scuola, le ho detto che non deve ascoltare suo padre, che deve ascoltare solo il suo cuore, che deve darmi lei una risposta.
Le ho detto che io penso che il matrimonio sia uno scambio continuo di affetto e attenzioni, che se lei cucina io sistemo la tavola, se lei riordina la casa io penso all’orto e al cortile, se una volta faccio io il tè la volta dopo lo fa lei.
Le ho detto anche che io non so leggere ma lei si perché va a scuola e così i nostri figli potranno avere una madre che li segue nello studio, che gli fa fare i compiti e parla con il maestro della scuola.
Le ho detto che sono queste le cose che contano.

-E lei, cosa ti ha risposto?

-Niente, non mi risponde e non mi guarda. Io la inseguo per chilometri, sulla strada da scuola a casa e lei non dice niente. Adesso non la cercherò più. Soffrirò molto ma mi passerà. Lei ha il cuore di pietra e io non so che fare.

-Non devi rinunciare. Lei non ha il cuore di pietra. Semplicemente si difende.

-Da cosa? Io sono buono. Non ha nulla da temere da me.

-Si difende dall’amore. Uomini e donne sono uguali ma certe cose le viviamo in modo diverso.
Noi maschi siamo attirati dal corpo della donna, dal viso, dallo sguardo, dalle mani, dai piedi. Quando vediamo una ragazza, se ci piace fisicamente allora la guardiamo ancora e la desideriamo, oppure non ci piace esteriormente e allora non la guardiamo più o la frequentiamo per altre cose, per interessi ma non perché ci piace.
La ragazza che ci attira, invece, vorremmo conquistarla immediatamente, vorremmo subito baciarla e toccarla, prima ancora di conoscerla, di sapere com’è di carattere, se è intelligente e simpatica oppure no.
Ci piace e basta. La vogliamo.
Ecco, la donna si difende da questo. Istintivamente lo sa che il maschio la vuole da subito per il suo corpo, che parte dal corpo per scoprire l’ anima e se poi l’anima non gli piace, non la vuole più, non si innamora.
Per lei è diverso. La donna, anche lei vede il corpo dell’uomo e ne è attirata, ma di più vede l’anima e il cuore. È attratta dalle qualità immateriali dell’uomo, prima che dalla sua bellezza. Nel maschio lei cerca lo spirito e la sicurezza, prima si innamora e poi desidera e si concede.
Noi maschi al contrario nella femmina cerchiamo subito il piacere. Prima vogliamo il suo corpo e poi, forse, ci innamoriamo e la sposiamo e se non ci innamoriamo, la abbandoniamo.
La donna si difende da questo. Quella ragazza ti respinge perché deve capire questo. Deve capire se l’ami o se solo la vuoi. E per questo ci vuole tempo.
È diverso volere o amare. Forse lei ti ama e lo sa e sa che tu la vuoi, ma non sa se tu l’ami.
Così aspetta e, anche senza saperlo, ti mette alla prova. Non ti risponde. Non ti ha detto no. Non ti ha detto nulla.
Sta aspettando. Se l’ami veramente allora tornerai a chiedere la sua mano e aspetterai di possederla quando lei sarà pronta. Quando sarà sicura dell’amore.
Questo è quello che sta avvenendo fra di voi .
Lei non ha il cuore di pietra. Lei ha paura che il suo tenero cuore sia trafitto dal tuo desiderio. Lei vuole sapere se saprai prenderti cura del suo tenero cuore.
Solo tu puoi darle questa certezza. Se non desisterai e la cercherai ancora e le parlerai ancora, e l’accompagnerai ancora sulla strada del ritorno da scuola, accettando il suo silenzio, lei capirà che l’ami.
E se aspetterai il matrimonio per possederla, lei capirà che l’ami e non l’abbandonerai.
Se l’ami cercala e lei sarà tua e tu sarai suo.
Se solo la vuoi, non cercarla più, perché finché non la ferisci lei è salva.
Ma se la inganni il suo cuore è perduto.

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