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Due nomi, due risposte al terrore post-Bruxelles

Il nuovo Sindaco londinese Sadiq Khan e l'attivista svedese Tess Asplund rappresentano due risposte inequivocabili al terrorismo e alla paura dei migranti

Fine Marzo 2016. Attentati a Bruxelles. 32 morti. Europa colpita al cuore.

Fine Maggio 2016, sessanta giorni dopo e due vicende nel mezzo, le quali possono essere annoverate tra le migliori risposte da impugnare contro paura e strascichi dei suddetti attentati.

La prima. Sadiq Khan, labourista mussulmano, viene eletto Sindaco di Londra. Una storia straordinaria, la sua.

I suoi nonni lasciarono l’India nel 1947, stabilendosi poi in Pakistan. Suo padre Amanullah emigrò a sua volta, destinazione Londra.

Sadiq visse per anni con i suoi genitori, sua sorella e i suoi sei fratelli a Earlsfield, periferia della City, in una cosiddetta Council House {ossia un alloggio popolare assegnato dallo Stato ai cittadini meno abbienti}. Madre sarta, padre autista di bus, da ragazzino per racimolare qualche soldo ha distribuito giornali, lavato le macchine ai vicini, dato una mano in un cantiere durante l’estate.
Successivamente ha frequentato le scuole gratuite statali.

Su consiglio di un insegnante, affascinato dalle sue capacità argomentative, e influenzato dal serial televisivo “L.A. Law” {Avvocati a Los Angeles}, si è poi iscritto alla University of North London, Facoltà di Giurisprudenza. Dopo la laurea, arriva la specializzazione in Diritti Umani. A quegli anni risale la crescente passione per la politica, la quale poi l’ha fatto approdare a City Hall, il municipio londinese situato sulle rive del Tamigi di fronte a Tower Bridge.

Femminista, grande sostenitore dei diritti civili {in particolare della comunità omosessuale} ed ecologista, ha promesso ai londoners: “Sarò il Sindaco di tutt*”.

 

Ed ora la seconda risposta di cui sopra.

Oltre a quello del nuovo Mayor of London, un altro nome recentemente è balzato in testa alle cronache internazionali: quello della 42enne svedese con origini africane Tess Asplund, diventata il nuovo simbolo del coraggio al femminile. Durante un corteo organizzato da alcuni estremisti neonazisti del Partito svedese “Nordiska motståndsrörelsen” a Borlänge, Tess si è coraggiosamente frapposta ad alcuni dei manifestanti, con braccio alzato e pugno chiuso.

Sola contro i 300 esponenti dell’ultradestra, senza saperlo è entrata nella storia. La sua protesta silenziosa per dire no all’intolleranza ha fatto il giro del mondo.

“Ho reagito all’improvviso, senza pensarci troppo: vedendoli in piazza, lo sdegno è prevalso sulla paura”, ha dichiarato, “È stato un impulso. Li ho visti e ho pensato a quanto sia inammissibile veder sfilare razzisti e predicatori di odio. E mi sono messa in mezzo alla strada. La gente come loro, per esempio, vede nei migranti esseri umani illegali. Come si può dichiarare ‘illegale’ un essere umano?”.

Ecco. Sadiq Khan e Tess Asplund rappresentano la Speranza. Speranza in un mondo inclusivo, ove le parole “Rispetto” e “Accoglienza” non siano solo slogan, ma Realtà.

 

° Che tipo di pace cerchiamo?
Sto parlando di una Pace vera.
Un tipo di pace per cui la Vita sulla Terra diventa degna di essere vissuta.
Non solamente la pace nel nostro tempo, ma la Pace in tutti i tempi.
I nostri problemi vengono creati dall’uomo,
perciò possono essere risolti dall’uomo.

Perché, in ultima analisi,
tutti noi siamo uniti da un Legame fondamentale: abitiamo tutti su questo piccolo pianeta.
Respiriamo tutti la stessa aria.
Abbiamo tutti a cuore il futuro dei nostri figli.
E siamo tutti solo di passaggio. °

Finale del film ‘Thirteen Days‘: registrazione originale della voce di John Fitzgerald Kennedy

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