Esse - una comunità di Passioni

Grillo, Salvini, Gasparri tutti a scrivere al Corriere

Cosa direbbe Grillo se noi commentassimo la sua vita privata?

Beppe Grillo ha scritto una lettera al Corriere della Sera, aggiungendosi a Salvini, Gasparri e alla lunga schiera degli squadristi di professione. Scrive che Vendola è lontano dalla vita reale e che è il simbolo di sentimenti low cost. Non sappiamo se faccia più male l’ipocrisia che trasuda dal testo di Grillo (la conosce, lui, la sofferenza reale di milioni di persone? cosa ha fatto il suo Movimento in questi anni sui temi del lavoro, dell’emergenza sfratti, della tragedia dei migranti?) o il senso di impotenza di fronte al quale ci si trova quando la vita privata viene vivisezionata, giudicata, processata.
Certo, Vendola è un personaggio pubblico e le sue scelte sono pubbliche. Ma c’è un limite oltre al quale il diritto di critica e di commento diventa violenza, sadismo di gruppo.
Cosa direbbe Grillo se noi commentassimo la sua vita privata? Non lo yacht con la bandiera di qualche paradiso fiscale sul quale passa le proprie vacanze. Ma le pagine della sua vita più intime o quelle più dolorose. E se lo facessimo in nome di quel cinismo, di cui Grillo è campione, che baratta la buona fede con il consenso basso e volgare di qualche voyeur?
Allora lo diciamo chiaramente: nessuno ha il diritto di giudicare l’amore, i sentimenti degli altri.
Semmai, si discuta pubblicamente – politicamente – di tutto ciò che riguarda la convivenza umana: i diritti delle donne e degli uomini, i diritti dei bambini, i diritti delle famiglie. Si discuta e si legiferi anche su ciò che chiama in causa l’etica di ciascuno e l’etica di tutti, a partire dal rapporto tra il corpo e la scienza.
Ed è qui che Grillo dovrebbe riflettere, perché lo spettacolo che il suo partito ha dato in Parlamento sul disegno di legge sulle unioni civili è davvero misero. E sia ben chiaro: si parlava di adozioni e di tutela dei minori, non di maternità surrogata. Ma si sa: il Movimento di Grillo è di destra e con i diritti fa un po’ di confusione. Di questo Beppe Grillo potrebbe scrivere nella prossima lettera al Corriere della Sera.

Associazione Esse

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