Esse - una comunità di Passioni

I magnifici 3,6 miliardi

L'Umanista n° 26

di: Riccardo Ceriani,

14 aprile 2017

Categorie: Diritti, Economia, Società

-H- Buongiorno Bill, l’ong Oxfam nel suo periodico rapporto sulle povertà, sostiene che voi 8 uomini più ricchi del pianeta Terra, tutti insieme possedete un patrimonio di 426 miliardi di dollari, pari agli averi totali della metà più povera della popolazione mondiale, 3,6 miliardi di esseri umani che spesso non hanno abbastanza risorse per cibarsi regolarmente ogni giorno.
Io non penso che questa situazione sia casuale e che voi del Gotha non ne teniate conto.
Sono certo che avete uno scopo.
Il vostro obiettivo, forse, è raggiungere la parità di beni con la totalità della popolazione intercontinentale?
 
-B- Come sai, caro H, il fine del capitale, elemento vitale naturale al pari di qualsiasi altro dello stesso tipo, cioè prodotto da un qualche vivente per scopi essenziali, come il miele o il latte o certe resine, è quello di rigenerarsi attraverso gli investimenti che producono accumulazione la quale consente altri investimenti, in un processo senza fine temporale e senza confini, che porta a superare sempre, senza sosta, le proprie dimensioni.
Il capitale fermo, contemplativo, non esiste e, siccome noi umani siamo natura e produciamo capitale come le api producono il miele, senza contraddizione, per altro non possibile, nel senso che tutto ciò che avviene non può che avvenire in natura, anche noi 8 seguiamo la nostra strada naturale.
Tutto sommato, direi che se anche non lo volessimo personalmente, la natura delle cose, ed in particolare la natura del capitale, porta necessariamente a misurarsi in competizione con chi opera allo stesso modo, che sia individuo o collettività .
Se c’è una ricchezza da conquistare, che appartenga al mio amico Amancio, o agli altri 6 del gruppetto di testa o ai restanti 3,6 miliardi, la metà meno povera che vogliamo eguagliare, oltre ai 3,6 che abbiamo già superato, si va alla carica e si conquista.
Vedi, caro H, è un errore ragionare in termini quantitativi. Il segreto è capire la qualità di questa cosa.
Io e gli altri magnifici 7, non siamo come i restanti 7,2 miliardi di esseri umani. Siamo la punta avanzata dell’evoluzione della specie.
Tu sai che Darwin ci vide giusto: in natura si sopravvive se ci si riproduce in sintonia con le variazioni ambientali. Noi non potremmo fare altrimenti. Se non lo facessimo noi, accumulare per investire per superare tutti gli altri, lo farebbe qualcun altro. Tu non devi leggere i nostri nomi. Devi pensare che siamo soggetti impersonali, siamo la sintesi rappresentativa dell’umanità.
Non per nulla siamo tutti maschi. Per ora, il maschio ottiene risultati migliori della femmina, così come il capitalista individualista ottiene risultati migliori del socialista collettivista.
A noi non spaventa e non intenerisce la sorte dei 7,2 miliardi. Noi guardiamo a cosa fanno gli altri 7 singoli del gruppo di testa. Come nel ciclismo.
Hai presente? Il gruppone serve a dare un senso, a spingere chi sta davanti e sgomita per la volata finale. Il problema, per noi, è che non esca qualcuno dal gruppo e si faccia strada. Questo è quello che noi controlliamo: che il gruppo resti gruppo e che nel manipolo di testa gli altri non facciano la volata. È ovvio, no?
 
-H- Quindi, Bill, cosa accadrà in futuro? Cosa possiamo prevedere? Ora darete l’assalto alle ricchezze della metà meno misera del globo?
 
-B- Per quanto mi riguarda, io punto ad andare avanti per la mia strada. Certo, per fare più in fretta sarebbe meglio se mi appropriassi delle ricchezze dei miei 7 “amici” della classifica, ma questo è più difficile, perché si sanno ben difendere, così, sempre secondo natura, vado inevitabilmente a cercare le mie fonti di ricchezza nel gruppo grosso, che non sa ancora difendersi, non trascurando che anche gli altri 7 fanno lo stesso.
 
-H- Bill, hai detto “che-il gruppo grosso- non sa ANCORA difendersi”. Cosa intendi dire con “non ancora”?
 
-B- Stiamo parlando di natura e lotta per la sopravvivenza, caro H. Così come il capitale è un prodotto, elemento materiale naturale umano, anche i valori immateriali esistono in natura come prodotti umani. Questi ultimi hanno il potere di dare forza ed energia agli individui, al pari del miele per le api e del captale per noi del Gotha dei magnifici 8.
Mentre noi 8 accumuliamo capitale materiale, il gruppone, di cui anche tu fai parte mi pare, non avendo altro e per trovare la propria strada della competizione nella lotta per la sopravvivenza, accumula valori morali, beni etici immateriali, pensiero, razionalità, potenza reale data dal grande numero.
Certo, per questo ci vuole qualcuno che li guidi, ma c’è sempre qualcuno in natura che fa ciò che è possibile fare.
Noi 8 questo lo sappiamo e facciamo di tutto perché il gruppone non lo sappia.
 
-H- Be’, caro Bill, se non è oggi né domani, penso proprio che un giorno questo impalpabile immenso capitale umano inizierà a fare del gruppone degli ultimi in classifica, la comunità larga dei magnifici 3,6 miliardi. Magari con qualche femmina a tirare la volata per tutti.
E inizierà una nuova era!
Che ne pensi?

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