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Non c’è Liberazione se si istituisce una guardia costiera e di frontiera europea

Una mattina mi son svegliata...e ho trovato il Ragionier...

Migranti, intesa Ue sulla guardia costiera e di frontiera europea.
L’accordo tra i ministri dell’Interno apre le porte al negoziato col Parlamento europeo. L’obiettivo è di avere il sistema di controllo pienamente operativo già a settembre.

Dunque la Merkel dice così

“Se non saremo in grado di proteggere le nostre frontiere esterne allora questo potrebbe portare a una grave perturbazione del nostro mercato interno”

Lo sottolinea parlando in una conferenza stampa congiunta con il premier olandese Mark Rutte a Eindhoven.
E io interpreto: strana relazione quella tra flussi di Migranti e mercato interno. Strano sostenere che i migranti perturbino il mercato interno europeo, perchè i migranti sono esseri umani, mentre il mercato è fatto di merci, denaro, banche, finanza…insomma qualcosa che con l’essere umano c’entra ma perche l’essere umano lo usa e non perchè ne sia un anello che lo condizioni in meglio o in peggio.
Cioè gli esseri umani sono addendi e/o sottraendi delle operazioni economico-matematiche? fino a prova contraria a me sembra che le suddette operazioni siano compiute dagli esseri umani. Non si sommano, sottraggono, moltiplicano e dividono mica da soli i numeri. Magari fosse così: gli studenti non avrebbero più problemi con la matematica!!!
dunque forse la Merkel ha dimenticato i tempi di scuola!!! o forse era un tale genio che la matematica viaggiava da sola nella sua mente e lei nemmeno se ne accorgeva: numeri e relazioni fra numeri sono diventati un Ente metafisico e lei una sorta di contenitore dove andavano a farsi una passeggiata ogni tanto.

E Alfano che dice?

“Punto centrale del nuovo sistema di gestione delle frontiere esterne è l’istituzione di un un ufficio europeo per i rimpatri”, ha spiegato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Il rimpatrio diventa l’elemento centrale della strategia europea, ed è importante perché conferma l’approccio comune” della gestione dei flussi dei richiedenti asilo. L’ufficio per i rimpatri, ha spiegato ancora, verrà creato all’interno della struttura della Guardia costiera e di frontiera”

Ok parla di rimpatrio. E la domanda è: quale patria? Madrepatria: la terra dove nasciamo e che ci fa cittadini se essa riconosce e tutela i Diritti che ci fanno cittadini.
E se così non è? delle due l’una: o siamo Soggetto di Diritti a prescindere dal territorio di nascita, oppure i Diritti ci vengono riconosciuti se lo Stato dove nasciamo li riconosce e garantisce. Se sosteniamo l’Universalità del Diritto allora non possiamo declinarlo a nostro piacimento e sostenerla ora si e ora no: se i migranti sono Soggetti di Diritto, hanno innanzitutto il Diritto alla Vita. E questo esclude a priori che li si lasci morire in mare o sulla terraferma dove MURI li respingono, li ammassano, li fanno ammalare, affamare…li fanno assomigliare a bestie nei recinti. E se per escluderli ci inventiamo anche una apposita Guardia costiera e di frontiera. Dimenticando, tra l’altro, che la sola frontiera è l’atmosfera che ci separa dallo Spazio interplanetario….perché la Terra è una e per di più globalizzata, dunque parlare di frontiere è soltanto un’operazione demagogica oltreché disgustosamente opportunistica.
Se invece il diritto si radica entro il riconoscimento e la sua elevazione a diritto stesso da parte dello Stato e delle sue istituzioni, l’Europa è ben consapevole che laddove il diritto non è riconosciuto, l’essere umano è in balia di abusi, soprusi, violenza, sfruttamento, e chi più ne ha più ne metta…L’Europa allora decide di condividere lo stesso paradigma: niente diritti, nessun diritto nella madrepatria, nessun diritto in Europa. Decide di rimpatriare nella piena consapevolezza che i migranti se ne tornano al macello; dentro loro guerre, nella loro fame, sotto le loro bombe. Però questo “loro” che ho usato non è soltanto delle patrie dei migranti, ma è anche “loro” di quegli europei e anche non europei che quelle guerre, quelle bombe, quella fame, quella DISUMANITA’ stanno (stiamo) provocando. Il “loro” è NOSTRO. E allora mi viene proprio da dire che l’elemento centrale della strategia europea è la NEGAZIONE del Diritto.

Ma “da questa parte del mare”, come Gianmaria Testa sapeva bene, viviamo in una bolla come magica, extramondana, ci ovatta, ci ottunde…ma come ogni dipendenza uscirne implica il dolore dell’astinenza. Ne siamo all’altezza?

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