Esse - una comunità di Passioni

Non perdiamo la testa

Il voto, i ballottaggi, ma soprattutto Sinistra Italiana

IL VOTO

L’astensione, innanzitutto. Che è espressione di una crisi democratica sempre più profonda: guai se la considerassimo fisiologica e la dessimo per scontata. È la dimostrazione che il sistema politico e i partiti che oggi ci sono non sono minimamente sufficienti a intercettare la domanda di rappresentanza e di cambiamento che esprime la società italiana.
Secondo punto. In Italia ci sono tre blocchi, tre poli. Non ancora quattro. Attenzione a confondere i sogni con la realtà. I voti che il Pd perde – soprattutto nelle periferie – non vanno a noi ma solo nell’astensione (ancora) o al Movimento Cinque Stelle, che è sempre più percepito (percepito) come l’unica vera alternativa. Il che è un problema, non è un dato di fatto al quale arrendersi.
Terzo, i nostri risultati. Sono negativi dove, come a Roma e Torino, avevamo caricato il voto di un significato nazionale, puntando sulla semplice aggregazione dei diversi pezzi della sinistra radicale. Addirittura pensando che il perimetro delle piccole forze sommate potesse sostituire Sinistra italiana. Questa idea viene bocciata dal voto: prendiamone atto.
I risultati sono invece positivi – indipendentemente dalla collocazione elettorale – dove coniughiamo capacità di governo (o ambizione al governo) con radicalità, coerenza con credibilità e rinnovamento. Da Cagliari (dove rieleggiamo il nostro sindaco al primo turno) a Napoli (dove puntiamo a rieleggerlo al secondo turno) a Bologna.

CHE FARE?

Dobbiamo smetterla di discutere soltanto di collocazione. Siamo autonomi e alternativi al Pd e al Movimento Cinque Stelle ma non possiamo vivere con l’ossessione del controcanto. Non nasciamo semplicemente contro, ma per un progetto di proposta e di cambiamento per il Paese.
Dobbiamo smetterla con le caricature tra di noi, sempre più insopportabili, anche perché lacerano e deteriorano i rapporti, anche irreversibilmente. Non possiamo permettercelo.
Dobbiamo avere il coraggio di avere fiducia in un vero rinnovamento, in un nuovo gruppo dirigente. Ma sul serio, non solo a parole. Che metta al centro i territori (da Sesto Fiorentino a Tagliacozzo, da Vasto a Grado, dove otteniamo ottimi risultati, frutto del lavoro e di un radicamento vero) e in panchina chi fino a oggi è stato al centro.
Dobbiamo superare definitivamente e subito le logiche pattizie che stanno mortificando e rovinando il processo nazionale, consegnando invece – come ha scritto recentemente Sergio Cofferati – la parola agli iscritti, alla nostra gente. Se è vero che viviamo dentro Sinistra Italiana un tempo di “democrazia sospesa” è vero che dobbiamo fare un congresso vero, stabilendo rapidamente regole e linea politica.

I BALLOTTAGGI, MA SOPRATTUTTO SINISTRA ITALIANA

Serve molto buon senso, perché il rischio di dire o fare errori capitali è dietro l’angolo.
Nelle città decidano le città, i nostri elettori, sulla base di affinità e divergenze sui programmi, che ognuno può verificare. Non siamo la stampella del Pd e neppure del Movimento Cinque Stelle.
Oltre a questo però c’è un punto, che riguarda le città in cui al ballottaggio c’è la destra. Troviamo imbarazzante che pur di non votare il centrosinistra a Milano al secondo turno, qualcuno sarebbe disposto a sostenere Parisi, cioè Salvini e la destra fascista. E troveremmo strano se qualcuno a Bologna al secondo turno non sostenesse, contro la candidata della Lega Nord, Virginio Merola.
In nessun momento la nostra determinazione a superare questo pessimo Governo deve esaurirsi in scelte disperate e peggio ancora strumentali, perché giocate sulla pelle della gente in carne ed ossa. Rivendichiamo da tempo la convinzione che la nostra comunità vada costruita nel percorso del referendum costituzionale, a testa alta e con un obbiettivo chiaro, senza il bisogno di dividere prima ancora di cominciare; è quello lo spazio in cui costruire a viso scoperto un’opposizione finalmente comprensibile al Governo Renzi, senza scorciatoie improbabili. Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamoci. Assieme.

Danilo Borrelli
Irene Bregola
Francesco D’Agresta
Alessandro Fatigati
Mattia Nesti
Simone Oggionni
Riccardo Sbordoni
Valerio Todeschini

Associazione Esse

http://www.esseblog.it

Esse è una comunità di passioni che raccoglie tante compagne e tanti compagni che hanno un sogno. Contribuire sia sul piano teorico che su quello pratico-politico a ridare alla parola Sinistra il senso che ha perduto.

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