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Una nuova Casa per la Sinistra italiana

Occorre un Big Bang della Sinistra, per poter ripartire davvero

Con il nuovo Governo siamo in presenza di una “cosa” che sfugge alle classiche distinzioni tra destra e sinistra. Vengono affastellate paure, convinzioni, pulsioni che sono diventate, purtroppo, senso comune per larghi strati del popolo italiano.
Manzoni diceva che quando il buon senso si nasconde per non urtarsi col senso comune, possono verificarsi fatti spiacevoli.

Il “Contratto di Governogialloverde è stato favorito dai riferimenti comuni a livello europeo: la destra post fascista francese di Le Pen combinata coll’euroscettiscismo forte dell’UKIP di Farage (protagonista della Brexit), di “Alternativa per la Germania” e dei governi sostanzialmente autoritari dei Paesi dell’Europa orientale che pur avendo avuto finanziamenti miliardari dall’Unione Europea, sono da anni su una sponda antieuropea.

E’ un magma accomunato da un nazionalismo-sovranismo di fondo e da una cultura identitaria che soffia sul fuoco della immigrazione e rifiuta ogni progetto di trasferimento di sovranità politica alla Unione Europea.
E dunque è stato facile raggiungere, tra M5S e Lega, un contratto per il potere occupando tutte le postazioni delle Camere e del Governo, con relativo futuro sottobosco in tutte le società partecipate dalla Stato.

La cultura politica del M5S è complessa, ma ormai distante da quella della sinistra.
Basti pensare ad un altro movimento populista di massa come Podemos che ha invece una chiara connotazione europeista e di sinistra e a livello europeo sta nel gruppo della Sinistra con Tsipras, Melenchon e la Linke tedesca.
Il M5S fa invece parte in Europa della famiglia degli euroscettici di Farage e la Lega della destra postfascista ed altrettanto euroscettica del Front National di Le Pen, storico alleato del vecchio MSI.
Il riferimento al “contratto” tedesco è del tutto fuori luogo, perché in Germania si sono accordati due partiti la cui visione di fondo europeista è comune: i popolari e i socialisti tedeschi hanno inoltre una tradizione di contratti di governo che risale nel tempo a tanti decenni fa. Non a caso la Merkel e la SPD hanno escluso accordi con le forze tedesche euroscettiche.

Nel contratto tra Lega e M5S le contraddizioni sono macroscopiche, sembra ancora un programma elettorale, non si prevedono cronoprogrammi e coperture finanziarie come ad esempio per la Flat Tax, che fu proposta per primo da Berlusconi e Tremonti 15 anni fa, ma non fu mai realizzata per la sua valenza  anticostituzionale e per l’enorme costo per il bilancio statale.

Ma ora, avendo a che fare con una “cosa” nuova, non sono esclusi da parte del nuovo Governo una forzatura delle regole europee e un ricorso unilaterale al finanziamento col solo deficit pubblico, con conseguenze politiche imprevedibili.

La democrazia non finisce da un giorno all’altro, può dissanguarsi giorno dopo giorno, lentamente, aderendo al senso comune e alle pulsioni che violano i valori della Costituzione italiana in materia di uguaglianza, solidarietà e libertà.

Gli anticorpi sono formazioni sociali e politiche forti e coraggiose in grado di contrastare ogni deriva anticostituzionale su temi sensibili come sicurezza, carceri, immigrazione, progressività fiscale, diritti economici e civili, pace e collocazione internazionale.

Gli errori fatti negli anni passati dai vari governi europeisti di Centro-destra, tecnici e di Centro-sinistra con la scelta dell’austerità europea e con leggi che hanno sequestrato la vita delle persone (la riforma Fornero) e allargato a dismisura il precariato, sono la causa della nascita del nuovo governo.
Guai se ora il Centro-sinistra pensasse a ripescare quelle politiche per contrastare il nuovo Governo, dilatando ulteriormente una visione “responsabile” e sottomessa alle regole europee.

Il Centro-sinistra (nessuno escluso, dal PD a LeU e Potere al Popolo) ha bisogno, al contrario, di una vera rivoluzione copernicana che ridisegni soggetto e politiche, nel segno del coraggio e dell’umiltà, e non dando la colpa agli elettori della propria sconfitta come spesso azzarda qualche caporione sinistrorso che non ha capito la lezione.

La nottata da sola non passerà, occorre un Big Bang della Sinistra italiana.
E stavolta occorre cambiare per cambiare veramente tutto, a partire da una nuova casa della Sinistra italiana in una Europa più politica e sociale.

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