Esse - una comunità di Passioni

Serve un’accelerazione nella costruzione del nuovo Partito della Sinistra.

Più direzione politica e più contatto con i territori

Riceviamo e pubblichiamo un contributo al dibattito. Come sempre Esseblog è a disposizione per un confronto delle idee mai così necessario quanto oggi.

Avevamo già espresso, a partire dall’appuntamento di Cosmopolitica, una serie di dubbi e perplessità sulle modalità e sui tempi scelti per arrivare alla formazione della nuova forza politica di sinistra.

La vicenda del respingimento delle liste di Fassina a Roma – che speriamo si risolva con l’accettazione del ricorso fatto, in primo luogo per dare alla sinistra Romana la possibilità di avere un riferimento, ma anche per premiare il lavoro fatto generosamente da lui e da centinaia di compagni – rende ancor più palese e urgente la necessità che su quei punti si acceleri una riflessione e si assumano decisioni conseguenti.
Il lasso di tempo lasciato per completare il percorso costituente è troppo lungo, ed invece che facilitare una vasta adesione “in progress“ rischia di diventare divisivo, in mancanza di una seria direzione politica capace di imprimere un minimo di unitarietà alla nostra azione a livello nazionale.

Nella tornata amministrativa del 5 Giugno assistiamo ad un fiorire di alleanze, che vanno ben al di là dell’autonomia dei territori, ma indicano invece differenti valutazioni sulla collocazione della nuova forza politica, sul suo essere alternativo al PD, ma in un campo riformatore e di governo.

Ed ancora, fanno emergere differenti valutazioni sul modo di essere Partito, oscillando fra intenzioni di chiusura identitaria e somma indistinta di movimenti di qualsiasi tipo e su qualsiasi tema presenti sul territorio.

Insomma emerge con chiarezza la mancanza di direzione politica, se pur provvisoria, in questa fase di transizione verso il Congresso.
La nostra preoccupazione è che, a fronte di ciò che sta accadendo, non ci sia una riflessione che ponga riparo a questo grave problema che ci fa disperdere energie invece che aggregarle.

Ciò può avvenire se si assumono due decisioni importanti:

– una accelerazione dei tempi, almeno per arrivare al Referendum Costituzionale con un Partito compiutamente definito;

– e da subito, una direzione collegiale (non suddivisa in tavoli di lavoro) rappresentata in questa fase da un Coordinatore Nazionale.

Le conseguenze dei fatti romani, ma anche le vicende delle amministrative qui solo accennate, hanno pesanti ricadute negative sulle possibilità espansive della nostra proposta.

Avvertiamo una grande attenzione nei nostri confronti, un interesse e una “simpatia” sinceri per una nuova forza di sinistra, che tuttavia non trova ancora lo slancio per partecipare al processo di costruzione, frenate dalle nostre ambiguità e dagli errori che commettiamo.

In questa fase se non si assumono delle decisioni, appariamo più come una “cosa” non definita, un contenitore nel quale ci sta tutto ed il contrario di tutto e crea diffidenza a mettersi in gioco, dato che appare ben chiaro che il lavoro sarà duro, faticoso ed impegnativo. La riluttanza deriva molto da non voler avere l’ennesima delusione e così è molto più grande il mondo che sta a guardare rispetto a quello che si impegna.
E’ per questo che riteniamo importante che, una volta assunte le decisioni da noi auspicate, il rapporto sia diretto con la gente, ognuno nel coordinamento Comunale che ha formato.

E’ a questi organismi che va pienamente dato il compito di sollecitare il dibattito e l’adesione al Partito.

Altre forme di supporto informatico sono complementari o possono valere là dove l’organizzazione territoriale non esiste.

Dove siamo organizzati, in coordinamenti riconosciuti dai Coordinamenti Regionali, il tesseramento ed il dibattito lo fanno questi organismi, se ne assumono la responsabilità, guardando in faccia la gente e riannodando rapporti per troppo tempo abbandonati.
A questi organismi Comunali vanno dati tutti gli strumenti per poter svolgere queste funzioni, in primo luogo con una decisione chiara a livello Nazionale.
Auspichiamo si colga il senso costruttivo di queste proposte da parte di compagni che hanno compiuto la scelta in modo irreversibile, mettendo tutto ciò che possono a disposizione del processo costituente.

Cogliere questo spirito, e corrispondervi, comporta che si diano risposte vere, all’altezza delle sfide che ci aspettano.

Sottoscrivono:
Coordinamenti Comunali:

Campi Bisenzio (FI)
Calenzano (FI)

Componenti coordinamento Nazionale:

Serena Pillozzi

Componenti Coordinamenti regionali:

Toscana:

Giuseppe Carovani
Maurizio Sansone
Paolo Mazzoni Pallecchii

Associazione Esse

http://www.esseblog.it

Esse è una comunità di passioni che raccoglie tante compagne e tanti compagni che hanno un sogno. Contribuire sia sul piano teorico che su quello pratico-politico a ridare alla parola Sinistra il senso che ha perduto.

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