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In Valle D’Aosta la sinistra supera il PD

la lista di Sinistra “lavoro, ambiente, uguaglianza” supera il PD

Impegno Civico, la lista di Sinistra che si è presentata alle Regionali della Valle D’Aosta con lo slogan “lavoro, ambiente, uguaglianza”, supera il Partito democratico di quasi due punti percentuali, attestandosi intorno al 7,6%.
Se da una parte l’ennesima tornata elettorale conferma il declino irreversibile e dichiara amaramente conclusa la stagione politica del Partito Democratico, dall’altra fa emergere il disperato bisogno delle persone di una visione della società declinata sui valori più profondi che furono patrimonio della Sinistra.
Ciò nonostante le destre avanzano, acquisiscono potere e si apprestano a governare il paese ed i territori per i prossimi anni.
In questo quadro la sinistra storica, sia quella governista impaludata in una insufficiente competizione nel campo delle destre, che quella radicale ed identitaria, in micrometrica ibernazione, è condannata alla marginalità se non alla dissoluzione.
Una offerta politica quella degli eredi della Sinistra storica, terribilmente compromessa nella credibilità e nella fiducia. Perseverare o rinchiudersi nella propria riserva equivale a serrare la vela rattoppata con sacchi di farina, simbolica rappresentazione della sconfitta perenne.
Abbiamo il disperato bisogno che tutte le soggettività che si richiamano ai valori della Sinistra comprendano i propri limiti, ammettano i propri fallimenti e decidano di sciogliersi per consentire la nascita di un nuovo soggetto politico con una visione di lungo corso.
Che comprenda che lo scontro storico fra capitale e lavoro si è evoluto in uno scontro sovranazionale tra grande finanza e produzione. Che prenda una posizione chiara, di parte, e decida di stare con il popolo della produzione.
L’occasione la fornirà la composizione del futuro Governo che costringerà i 5st a mutare da forza antisistemica a forza di governo, aprendo un varco enorme a fronte della volatilità del voto post-ideologico.
Avviare un percorso unificatore della Sinistra, non politicistico, innovatore nei modi, nel linguaggio, nelle future classi dirigenti, dipenderà dalla responsabilità delle attuali dirigenze. A loro spetta dimostrare maturità. Al popolo spetta il giudizio finale.

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