Esse - una comunità di Passioni

YouPorn o YouPolitik?

Racconto di un esperto in materia

«Dipende, da che dipende, da che punto guardi il mondo tutto dipende»

 
Jarabe de Palo aveva praticamente capito tutto: il mondo gira a seconda della nostra personale visione delle cosa. Il cittadino si fa un idea su ciò che accade, esso riceve dalla politica un determinato patrimonio culturale che gli permette di interagire e di estendere le proprie intelligenze. Accade il contrario quando la politica diventa malata, quando il populismo divora le tradizionali categorie politiche. Pertanto, non a caso, il più grande partito politico di massa, presente in Europa e nel mondo, con un successo planetario di tesserati (abbonati) e assidui frequentatori (noi compresi) è senz’altro la piattaforma YouPorn.
 
Ma cosa centra con la politica e cosa centra Jarabe de Palo? Andiamo per gradi. La politica, affascina poco, manca di sex appeal, e questa è una delle caratteristiche fondamentali, essa è innanzitutto passione. Se pensiamo che gli unici momenti di interesse nazionale, riguardano i casi di bunga bunga del “mandrillo” Berlusconi, quasi mi viene da piangere per lo squallore. Caso assai anomalo in tutto questo torpore. Una botta di brio, a discapito ovviamente dei cittadini, ma questa è un’altra storia.
 
Ogni movimento rivoluzionario è romantico per definizione, diceva Gramsci, oggi, invece la sinistra soffre di eiaculazione precoce. Nemmeno il tempo di organizzarsi che subito parte la scissione. Sinistra Italiana subito dopo il congresso subisce la prima scissione. La più veloce della storia, chiamata anche la Speedy Gonzales. La sinistra è veloce. Nemmeno il tempo di calarsi le brache. Una volta, invece, le scissioni avvenivano col tempo, dopo un lungo (anche se agognato) periodo, misto a discussioni aperte, pubbliche e nelle sezioni di partito. La famosa svolta della Bolognia, per esempio, un lungo travaglio. Poi la più bella, quella del 1921 a Livorno. Ah che tempi, ci andavamo giù duro. Oggi in un periodo di vacche magre, invece, si velocizziamo i tempi, si accorciano, si riducono. La sinistra, abbandona Lenin e apprende bene la lezione di Winston Churchill, secondo cui «in politica due settimane sono un periodo lunghissimo». Per questo, forse, siamo passati dalle molte alle poche migliaia. In ambito mondiale un tempo poi non tanto lontano, le più alte cariche tra occidente e oriente erano Kennedy e Mao Zedong, oggi abbiamo Trum e Kim Jong-un, insomma una bella regressione. A destra una volta c’erano pimpanti, in un modo o in un altro la Democrazia Cristiana, riusciva sempre a mettere tutti d’accordo, una sorta di ammucchiata. Oggi anche a destra pare si sia afflosciata la barra d’attenzione, un brusco calo verticale. C’è Angelino Alfano (no quello sta con il PD). C’è, dicevo, Matteo Salvini in preda a dei raptus omofobici ma ormai anche la Lega non ce l’ha più duro. Solo Silvio, il grande Silvio, riesce sempre a dare una botta (di allegria) alla politica italiana. I grillini Di Maio e Di Battista che starebbero bene nella categoria teen o youth, tra balle e complotti non brillano certo di charme.
 
Insomma i cittadini, non trovando più nella politica, la romantica rivoluzione, l’attrazione della lotta a sinistra e a destra, si ritrovano rinchiusi, senza alcuna differenza tra donne e uomini, a cliccare YouPorn. Vuoi o non vuoi ti ritrovi a trascorrere una triste serata che però ti regala, anche se virtualmente, un momento di allegria, di attrazione, di attenzione. Ecco, questo è quello che oggi accade alla politica. Non attrae, non riesce più ad essere un mezzo a servizio del cittadino, non riesce ad essere più parte integrante della vita di ogni lavoratore, non riesce più ad essere scuola di vita, non riesce praticamente più a convincere. E allora, al di là del burlo paragone con l’impresa del porno, la politica oggi, forse ha bisogno di una profonda rigenerazione e non serve il viagra per rinvigorire, ma una profonda ammissione di colpa delle responsabilità politiche a discapito del popolo, oggi, giustamente, distratto e disinteressato.
 
La politica torni ad essere “qualitativamente affascinante” e la sinistra in particolare, rivoluzionaria e romantica per definizione. A quel punto, inizieremo a guardare il mondo con occhi diversi e dipenderà solo da noi stessi, come diceva Jarabe de Palo, perché ci lasceremo affascinare e coinvolgere, se ci sarà un cambiamento. Caso contrario e nel frattempo continueremo a scorrere tristemente tra le categorie di YouPorn.

Luigi Nappi

Sono nato nel 1985 a Nola, una cittadina della provincia napoletana, territorio vittima della camorra e dallo scellerato inquinamento ambientale definito "terra dei fuochi". Per questo ho scelto di lottare per una realtà diversa, a partire dalla realtà stessa. Scelsi di militare nel partito della rifondazione comunista e per circa dieci anni, ho intrapreso battaglie molto dure in un territorio molto complicato, in difesa del lavoro, a sostegno della legalità, a tutela dell' ambiente e dei beni comuni. Attualmente, insieme a tanti compagni, abbiamo dato vita ad un associazione politica culturale chiamata FRASTUONO, per la crescita del paese verso uno sviluppo armonico, sociale, culturale e morale. Seguo, con interesse i lavori costituenti per un partito della sinistra alternativa, conscio del fatto che essere comunisti e di sinistra è sempre stato difficile, oggi più che mai.

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