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Eva contro Eva

Le piace fare la puttana in giro, poi non si lamenti

di: Chiara Casasola,

5 marzo 2017

Categorie: Diritti, Società, Stato Sociale

Le donne che odiano le donne nel 2017. Le donne che si accusano. Le donne che trovano più naturale assolvere il coltello insanguinato che il corpo martoriato di una di loro. Una di loro.
L’ennesima.
Donne che riescono ancora oggi, anno domini 2017, a esternare quello che non ti aspetteresti mai di sentire.
“Se la vanno a cercare”. Dicono ancora. Ancora troppe.
“Le piace fare la puttana in giro, poi non si lamenti”. Lo pensano. Non lo so. Ma lo dicono.
Donne che ti sputano in faccia l’odio, figlio di ignoranza, scarsa empatia.
“Ma cosa vogliono ancora? Stiano a casa a guardarsi i figli invece di pensare tanto a fare le donne in carriera, che tanto se non la molli a qualcuno non vai da nessuna parte”. Pugnalate.
Pugnalate in mezzo alle scapole dell’orgoglio e dell’emancipazione da mano amica, dalla mano di chi dovrebbe condividere una battaglia e preferisce schierarsi dalla parte del maschilismo più infondato.
No, non è abbastanza quello che le donne hanno ottenuto fino ad ora; non è abbastanza quando sono costrette a scegliere tra carriera e famiglia, quando i salari percepiti sono rilevantemente al di sotto degli omologhi di sesso maschile, quando la cura ricade solo su di loro, quando è necessario dimostrare il doppio della conoscenza e della preparazione quando non si parla di ammorbidenti o farine di cereali.
Eppure il fronte non è compatto, la battaglia per la parità non è finita e anzi, ancora molto manca per vincere pregiudizi e retropensieri propri di chi sta da questa parte della barricata.
La bolla di un Medioevo del pensiero che va combattuto con l’unica arma in grado di annientare una società che non riesce a fare dell’equità e della parità una prassi e non solo uno slogan: l’educazione nelle scuole.
“…sono tutte delle puttane”, “…dovrebbero farmi pena? Se non hanno coraggio di lasciare uno quando prendono uno schiaffo, poi non si lamentino se finiscono ammazzate”, “adesso fanno tanto le donne emancipate e poi hanno coraggio di dire che sono poco tutelate”, “stiano a casa e non rompano i coglioni”, “escono vestite come cagne: allora dillo che vai in cerca di rogne”.
Frasi di donne. Frasi di donne che si accontenteranno di un ramoscello di mimosa e si richiuderanno a chiave dentro la loro bolla.
Donne che non si rendono conto che un giorno potrebbero essere loro stesse a finire ammazzate, torturate e poi ammazzate; che potrebbero essere loro, mentre passeggiano con un paio di jeans un maglione ad essere sbattute a un albero e violentate; che potrebbero essere loro a prendere uno schiaffo e poi un altro.
Ma che sono già loro a non trovare lavoro perché madri, perché fertili; che sono già loro a dover giustificare un marito e dei figli a un colloquio. Sono già loro a farsi la lotta.

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