Esse - una comunità di Passioni

Non ci resta che piangere

La telenovela della sinistra italiana

Gli eventi politici “sinistrati” di questi ultimi giorni sono stati senz’altro incandescenti, tali da far rivoltare dalla tomba zio Marx, che con un filo di voce, a dire il vero l’ultimo rimasto, ha detto:” si batte la fiacca eh”. L’ eco roboante dal cimitero di Highgate, dal nord di Londra è arrivato sino in Sicilia. Lo stesso Crocetta, che detiene il record assoluto di scarsa credibilità, poiché dopo dieci giorni dal suo mandato l’ indice di gradimento raggiunse il minimo storico di tutti i tempi, ha deciso di rimboccarsi nuovamente le maniche. Per fare cosa, non lo sappiamo ancora, speriamo ci prepari qualcosa da mettere sotto i denti. Dal PD, invece, corre voce che daranno peso alla sinistra, anche se c’è Alfano, ma che differenza fa, non siate pignoli, tanto lui come un soprammobile non darà fastidio. Ad affossare definitivamente la sinistra non c’era riuscito mai nessuno. Neanche Occhetto, Veltroni, Fassino (nonostante le profezie), tutti tornavano a casa con scarsi risultati. Poi, un giorno, finalmente, sono arrivati loro: i rottamatori. Così non abbiamo più mangiato bambini preferendo i grandi (bolliti). Ma il grido di Karluccio arriva pesino in toscana ed Enrico Rossi, in merito alla Sicilia, ha così commentato:” Se in Sicilia va fresco va ben la fava e anco il formento”. Ma l’ago della bilancia a sinistra lo detiene Pisapia, chiaro come sempre, trasparente come non mai e limpido nelle sue intenzioni. Egli ha chiarito, sviscerato e sgomberato il campo da ogni dubbio: le sue proposte le troverete in una collana enciclopedica, prossimamente nelle migliori librerie (52 volumi). In un clima tragicamente festoso, nella straordinaria regione della Lombardia, tutto va per il verso giusto: primarie. Iuhu! Hurrah bisognerà accordarsi solo sul programma, bazzecole. Come è noto, la sinistra sta morendo quasi definitivamente e nessuno ha le capacità e la voglia, almeno per tentare di dare un peso al suggerimento, forse l’ultimo, del buon zio Marx. Manca la ragion d’essere, e cioè quei politici, quelli che i Grillini chiamerebbero i superati, quelli che la mattina andavano nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro, quelli che erano presenti in ogni lotta in ogni vertenza, quelli che facevano bene il loro mestiere. Ma io sono un nostalgico novecentesco, sveglia, i tempi cambiano. Oggi la politica è come il gossip, si fa sui giornali tra smentite, contrordini, rinunce, sabotaggi, insomma bisogna stare al passo coi tempi, persino Sandro Maier, re del gossip e del parrucchino, ha deciso di investire tutto nella politica, pertanto ci toccherà buttare via nel cesso il vecchio cartaceo de l’Unità, in realtà ci ha già pensato Renzi, e comprare in ogni edicola giornali alla moda che hanno sostituito i noiosi organi di partito. Da oggi la politica sará affidata a CHI, Novella 2000, Cronaca vera (non si sa mai ci scappa il morto). Il gossip con questa classe politica va a gonfie vele e a noi, reduci e combattenti, non ci resta che piangere o ridere a seconda dei vostri gusti.

Luigi Nappi

Sono nato nel 1985 a Nola, una cittadina della provincia napoletana, territorio vittima della camorra e dallo scellerato inquinamento ambientale definito "terra dei fuochi". Per questo ho scelto di lottare per una realtà diversa, a partire dalla realtà stessa. Scelsi di militare nel partito della rifondazione comunista e per circa dieci anni, ho intrapreso battaglie molto dure in un territorio molto complicato, in difesa del lavoro, a sostegno della legalità, a tutela dell' ambiente e dei beni comuni. Attualmente, insieme a tanti compagni, abbiamo dato vita ad un associazione politica culturale chiamata FRASTUONO, per la crescita del paese verso uno sviluppo armonico, sociale, culturale e morale. Seguo, con interesse i lavori costituenti per un partito della sinistra alternativa, conscio del fatto che essere comunisti e di sinistra è sempre stato difficile, oggi più che mai.

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