Esse - una comunità di Passioni

Pensate se avesse potuto
comunicare così

Oggi che mondo sarebbe?

di: Francesco Tornaboni,

1 marzo 2017

Categorie: Cultura, Web

Come ogni mattina, nella sua stanza del palazzo della cancelleria, appena dopo una veloce colazione, verifica lo stato della sua pagina facebook. Durante la notte ha guadagnato circa 200 mi piace, e lo status pubblicato prima di andare a dormire ha già raggiunto 3000 persone: soddisfatto prende l’ascensore che lo porta al dodicesimo piano, quello interamente occupato dagli uffici di Giuseppe.
 
Attraversare il lungo open-space è sempre un piacere. Decine di soldati in uniforme lasciano le proprie scrivanie per alzarsi all’unisono, porgendo con orgoglio il proprio saluto, lo stesso. Sopra alla loro testa brilla un mega schermo indicante i risultati in tempo reale del loro lavoro: i mi piace sulla sua pagina personale e sui suoi post continuano a crescere a vista d’occhio. Sulle pareti laterali, invece, i diversi schermi mostrano le pagine ed i profili dei pochi avversari sopravvissuti.
Giuseppe lo aspetta sorridente alla sua scrivania per illustragli, attraverso il grosso monitor alle sue spalle, i risultati del mese precedente:

  • 100.000 nuovi mi piace alla pagina
  • 232 pagine di oppositori costrette a chiudere
  • 1000 nuovi suicidi di possibili oppositori
  • 1.000.000 di messaggi di odio pubblicati sulle pagine degli oppositori
  • 1.500.000.000 accessi al blog

 
Ma conserva per ultimo il dato più interessante, e, sfoderando un ampio sorriso, annuncia che il suo team è riuscito nell’impresa di abbassare a soli 2 secondi il tempo necessario ad individuare, e commentare negativamente, un nuovo contenuto social dei nemici.
Prima di uscire stringe la mano a Giuseppe, confermandogli che, se sarà in grado di ridurre ulteriormente il tempo di reazione, raggiungendo il secondo, potrà ottenere il possesso del Sud Africa, come da accordi.
 
 
Appena uscito, Giuseppe si concede qualche istante per contemplare la cartina nel suo ufficio; era stata decisamente una buona idea risparmiare quel particolare ebreo: grazie al suo Soziales Netzwerk era riuscito, in soli tre anni, ad ottenere più risultati che in sessanta anni di scontri.
In soli sei mesi, grazie ad una campagna capillare sulla pericolosità degli antibiotici, era riuscito a diffondere nuovamente il colera in Russia, aprendo la strada alla X Panzer-Division.
Gli inglesi avevano votato in massa per l’annessione al Reich grazie ad una campagna d’odio che, in un anno, li aveva portati a bruciare viva l’intera famiglia reale: la diretta era stata trasmessa in tutto il modo e aveva superato i 5 miliardi di visualizzazioni.
 
La guerra civile Cinese era sfociata in un massacro tale da estinguere in toto la stessa razza cinese in soli 8 mesi. Era bastata una campagna di bufale ben strutturata, che aveva convinto i sostenitori del Primo Ministro che i sostenitori del Ministro della Guerra si preparavano ad allearsi con i Tedeschi per la spartizione dell’America del Sud.
Tuttavia, il risultato che più lo riempie d’orgoglio, e che ancora oggi continua a dare i suoi frutti, era stata l’epopea del “Partito Figo” del Sud America. Ci aveva impiegato due anni, ma alla fine era riuscito ad indottrinare tutti gli Stati col concetto che “tutte le lauree sono comprate e tutti i laureati mentono”. I roghi delle biblioteche avevano illuminato il cielo per mesi. Le conseguenze poi: gli ospedali rasi al suolo e il massacro di chiunque avesse un grado di istruzione al di sopra di quello elementare, avevano portato alla diffusione di epidemie mortali. Il Sud America ora è, purtroppo o per fortuna, interamente off-limits.
 
A questo punto manca solamente lo “Stato Socialista dell’America del Nord” per completare il quadro di conquiste. Ma sarà semplice. Grazie ai 5000 nuovi Hasser messi a disposizione dal Governo Italiano, e alle doti di persuasione del loro Primo Ministro (peccato per il nome ridicolo che si davano i suoi sostenitori), avanziamo con coraggio la nostra campagna di bufale al fine di scindere, finalmente, il Partito Dei Lavoratori Americani: il suo leader è uno zombie da rottamare!

Francesco Tornaboni

http://www.esseblog.it

Nato geek e Infoumano per vocazione, sono fermamente convinto che le cose diano il meglio di se quando mescolate tra loro. Appassionato in egual misura d'informatica, storia, letteratura e politica. Attualmente lavoro come project manager per una nota agenzia pubblicitaria milanese.

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