Esse - una comunità di Passioni

Rosario Villari ci ha lasciato

Un breve ricordo del grande storico

di: Irene bregola,

19 ottobre 2017

Categorie: Cultura, Storia

È morto ieri Rosario Villari, grande storico modernista, ma soprattutto intellettuale di rilievo , organico vorremmo dire e militante, di quelli che condizionano generazioni. A molti sarà noto per quegli straordinari lavori manualistici in uso in molte scuole, così pregni di quel materialismo storico, criterio guida di ricerche e riflessioni passate e future, alle quali molto deve anche chi in questo spazio lo vuole ricordare. Era nato a Reggio Calabria nel 1925, proprio mentre nel paese si affermava la sciagura fascista e, ci piace pensare, che non casualmente la questione meridionale fu la cifra prevalente della sua esperienza di studioso e politico. Le indagini sul Regno di Napoli e sulla cultura politica del seicento, secolo formidabile nel radicamento dei presupposti di quei processi collettivi che tanto lo interessavano, gli consentirono di ottenere riconoscimenti unanimi che trascesero la ristretta comunità scientifica. Lo sforzo interpretativo rivolto al passato non fu mai in lui privo di connessioni vive con la realtà esistente, e forse proprio questa propensione mai disgiunta da un tensione trasformativa lo resero uomo infaticabile. Vogliamo salutarlo volgendo lo sguardo ai suoi lavori più recenti, che includono un’importante testimonianza documentaristica sulla rivolta di Masaniello, sottratta alla tesi dominante del ribellismo scomposto e inconcludente. I processi dinamici e coesi lo attrassero incessantemente, come emerge distintamente nel mirabile cimento Il Sud nella Storia d’Italia. Non è in caso che proprio in quel testo venisse da lui tematizzata l’imprescindibilità dei partiti di massa nell’indurre cambiamenti profondi dei modelli di sviluppo, anche di ordine sociale e culturale, che procedano nel segno della riduzione delle iniquità persistenti. È con questa tesi che vogliamo concludere un tributo doveroso, nella speranza che rapidamente i nostri tempi ritrovino guide di simile levatura, unitamente al sentimento della possibilità di opporsi fattivamente ai dogmi politici prevalenti, costruendo insieme autentiche alternative.

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