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Sadiq Khan: dalle case popolari a sindaco di Londra

Finalmente stamattina Londra si è risvegliata con il governo che merita.

di: Jessica Nazzari,

7 Mag 2016

Categorie: Europa, Politica Estera

“Voglio essere sindaco perchè voglio assicurarmi che tutti i Londinesi possano avere l’aiuto che questa città ha dato a me”. Sadiq Khan

Inizia così il briefing distribuito ai centinaia di volontari del Labour Party che erano impegnati giovedì nelle operazioni di “Get Out the Vote” per invitare gli elettori a recarsi ai seggi e votare per il loro candidato, Sadiq Khan, alle elezioni comunali di Londra. Impegno che è stato premiato con la vittoria del candidato Laburista, che ha ottenuto il 45% delle preferenze, distaccando di circa il 10% il candidato conservatore Zac Goldsmith.

Sadiq Khan si è sempre presentato come il sindaco di tutti i Londinesi. Il suo obiettivo è quello di garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità, per consentire a tutti lo stesso riscatto sociale a cui ha beneficiato lui. Da ragazzino cresciuto nelle case popolari di un quartiere svantaggiato, figlio di un autista di autobus e di una sarta, è diventato prima un avvocato specializzato nella tutela dei diritti umani, poi un membro del parlamento per il suo quartiere. Sadiq propone una città più equa e giusta, in cui siano contrastate le diseguaglianze e la giustizia sociale sia il motore per la prosperità di tutti.

Tre i punti centrali del suo programma: il primo è la lotta alla crisi nel settore immobiliare, che ha travolto sempre più giovani e famiglie, costretti a pagare affitti sempre più alti e impossibilitati ad acquistare una casa. Tra le sue proposte social housing, programmi di acquisto agevolati e sopratutto la precedenza negli acquisti di nuove abitazioni ai residenti sugli investitori stranieri.
La seconda priorità di Khan è la mobilità sostenibile: il blocco delle tariffe del trasporto pubblico cittadino, l’introduzione di una tariffa oraria per i viaggi sugli autobus, investimenti in piste ciclabili e strade più sicure per pedoni e ciclisti.
Infine, nel programma, largo spazio è stato lasciato al tema del riscatto sociale, a partire dalla proposta degli incentivi alle aziende che applicheranno il salario minimo cittadino, la London Living Wage, e da un programma di formazione costante a prezzi accessibili, per fare in modo che tutti possano sviluppare le competenze richieste dall mondo del lavoro contemporaneo.

La netta vittoria di Khan si deve anche al suo spirito europeista, che gli ha consentito di mobilitare numerosi cittadini Europei, impegnati in numerosi eventi e volantinaggi in suo supporto. A differenza del candidato conservatore Goldsmith che si è subito schierato in favore del Brexit, Sadiq ha spesso sottolineato come Londra sia più sicura e forte nell’Unione Europea e ha garantito il suo impegno nella campagna per il referendum sulla permanenza della Gran Bretagna all’UE che si terrà il 23 giugno.

Finalmente, dopo otto anni di governo conservatore, che hanno aumentato le diseguaglianze sociali, stamattina Londra si è risvegliata con il governo che merita. Nel suo discorso di accettazione, Sadiq Khan ha sottolineato come questa sia una vittoria per la speranza e l’unità, contro la paura e le divisioni. Adesso è il momento di rimboccarsi le maniche e incominciare a costruire una città diversa, migliore, per tutti i Londinesi. Buon lavoro Sadiq.

Jessica Nazzari

Milanese di nascita, Londinese d'adozione. Dopo una laurea specialistica in Comunicazione Pubblica e d'impresa all'Università degli Studi di Milano, si trasferisce a Londra per un master in Political Communication alla City University. Impegnata in politica sin dai 16 anni, ha lavorato a campagne elettorali in Italia e in Gran Bretagna. Negli ultimi anni si è occupata di comunicazione per start-up e aziende innovative.

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