Esse - una comunità di Passioni

E ALLA FINE DELLA TEMPESTA NON TROVERO’ NIENTE

Poesie dal cambio dei mezzi di produzione n. 2

di: Francesco Pancetta,

13 Giugno 2016

Categorie: Cultura, Letteratura

Pubblichiamo con piacere una poesia estratta dalla raccolta: “POESIE DAL CAMBIO DEI MEZZI DI PRODUZIONE dall’eterno presente all’essente” donataci dall’autore Francesco Pancetta. Un aggregato paradossale poetico, di flussi mutanti e mai uguali in cui il racconto frenetico del procedere contraddittorio del movimento del Capitale nella Storia che impietoso e indifferente trasforma uomini e società in nome del profitto, si fonde con l’infinito mutare dei cosmi e delle nostre coscienze e universi, in un’epoca rivoluzionaria di cambio totale del sistema produttivo e di conseguenza di cambio culturale e sociale. Il racconto in poesia del varco e del viaggio che va dall’eterno presente nevrotico consumista all’essente materico di rottura di tutte le vecchie unità di misura, in cui ogni cosa è tutte le cose. Dove siamo solo essere umani dispersi nel mistero. Solo cose tra le cose nelle cose di cose dentro cose di cose.

La poesia E ALLA FINE DELLA TEMPESTA NON TROVERO’ NIENTE è contenuta nel capitolo intitolato “L’eterno presente”.

 

 

E alla fine della tempesta non troverò niente
nebbia viscida in chiaro scuro
manicure flash dissapori
fast food e noccioline
ma ancora una volta
le porte scorrevoli si sono messe in fila
antiche tribù di telefonini arano la carne
fanno l’amore con branchi di svendite
mentre tutti sfogliano budella nella sala d’attesa
avanti il prossimo in palio una vacanza al supermercato
la caccia è aperta
ed è grande la steppa!
Può contenere un milione di macchine accese
che vanno da qui alla luna
ha mille reparti
anche i lupi che bruciano nel banco carne
poi c’è il recinto
bambini senza occhi si fanno occhi di gomma
l’area giochi è fornita
ossa, chupa chups e cadaveri dalla guerra
accucciati nelle cucce
fanno i bravi altrimenti non fanno la pappa
con gli animali domestici i bambini imparano a responsabilizzarsi
è importante!
Tutto scorre sul tapirulan
e la carne va mangiata scaduta!
Giù dalla scivolo
che nella vasca ci sono gli antidepressivi colorati
Nei reparti più a sud invece c’è la diretta tv
madri e padri costruiscono la periferia nei fossi
e saltano con le facce dagli scaffali
pronti per il solarium
sorridendo rigidi in bare di eternit
la diretta è la diretta!
Paga contanti o carta?

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