Esse - una comunità di Passioni

Stasera si fa festa

L'Umanista n. 13

di: Riccardo Ceriani,

10 agosto 2016

Categorie: Cultura, Letteratura

Amico stai attento ascoltami un momento, darei perfino un braccio, ma già son poveraccio, per non dover scattare che, ancora in dormiveglia, chi lo saprebbe fare, al suono sempre uguale di questa radio sveglia che, inganno musicale, mi strappa ogni mattino da dove avevo pace, e, terribile rapace falco pellegrino, mi sgancia di nuovo ancora nel burrone, che ormai nessuno chiama, più con il suo nome:

SFRUTTAMENTO! AMICO STAI ATTENTO: È COSÌ CHE IO LO SENTO!

Questa cosa che ci ha preso e trascinato verso un dove mai pensato.
Con questa sveglia, che dal sintonizzatore, ti porta il peggio di un antico grigiore: il ritorno sincopato ai gesti e le condotte, dal risveglio fino a notte, quando ancora la riprendi per dirle di squittire a quella stessa ora che mai la vuoi sentire.
Perché ti toglie, malvagia dal tuo sogno, quando il sogno ancora sembra vero, e ti sbatte sulle orecchie quasi tutto il mondo intero.

SFRUTTAMENTO! AMICO STAI ATTENTO: È COSÌ CHE IO LO SENTO!

Con quell’ accento che per niente ti consola, dalle crociere fino alla coca cola, con quei suoni e tutte quelle voci che ti spingono a comprare e ti hanno già convinto che saponi e  dentifrici, ti manca appena un poco, li vorresti anche pagare, a quel tipo, li davanti nello specchio, che ha lo sguardo vuoto, come fosse un secchio.
Come il cassiere del supermercato che mentre è lì, a contare quella grana, già il suo conto, tirato e ipotecato, si consuma alla terza settimana.

SFRUTTAMENTO! AMICO STAI ATTENTO: È COSÌ CHE IO LO SENTO!

E in questo si che  siamo tutti uguali, in questo sbatti per alzarsi e lavorare, per quelli come noi che vale appena per campare.
Col lavoro che ti aspetta e il capo che ti affetta.
E allora dai, sai è matematica, ribellarsi non vale la fatica, perché il sistema è folle di prammatica.
E lo senti, tanto tanto forte, che non ti lascia sfondare le sue porte, a meno che siamo a milioni, ma questa è dura più che stare buoni buoni!
E allora ormai, nessuno più ci pensa! cambiare il mondo non porta ricompensa!

SFRUTTAMENTO! AMICO STAI ATTENTO: È COSÌ CHE IO LO SENTO!

Tutti noi, facciamo come Pietro, che quando il gallo ancora non  cantava, con tutti gli altri urlava e replicava, che a Quello mai! gli era andato dietro! Come i pesci e anche come il pane, che nessuno moltiplica e regala, e quando torna implacabile la fame che morde come un cane, smetti all’istante di fare la cicala.
Perché il padrone allora è più sicuro, che fare lotte vere e a muso duro!

SFRUTTAMENTO! AMICO STAI ATTENTO: È COSÌ CHE IO LO SENTO!

E se per caso e quindi per fortuna, il ricco entra anche dentro il paradiso, amico stai sicuro, guardami, ti ammicco, questo è assai preciso, il cammello mai ci passa per la cruna!
Ma noi ormai, noi tutti ascoltiamo, quella canzone che ci canta il capitale: il paradiso? Dai stai tranquillo: è il bene materiale!
Basta anche uno squillo: vai a lavorare e sei sicuro di arrivare.
Al caporale basta questo per chiamare!
È come fare poker! Ti danno pure il voucher!
E allora dai, andiamo a faticare, già ho il mal di testa!  smettiamo di pensare!
Amico stai attento devi essere contento, stasera c’è una festa: li si può rappare!

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