Esse - una comunità di Passioni

Per riuscire a cambiare tutto

Porte Aperte ad un nuovo modello di partito

Sinistra Italiana è ferma ad un bivio da mesi, inchiodata ad una condizione che sembra impedire a chiunque di muovere passi ulteriori in alcuna direzione certa, a prescindere da come la si pensi. Per una serie infinita di errori di fondo, che hanno responsabilità ben diffuse e distribuite.

Purtroppo, niente di quello che è stato deciso, strutturato e consegnato a scatola chiusa, alla base di questo nostro nascente partito, è stato spiegato in modo comprensibile ai compagni, dal fantomatico autonominato Comitato promotore nazionale. L’entusiasmo iniziale che aveva permesso, in un primo momento a questa comunità di sentirsi unica e pronta per le grandi sfide della nazione, è stato invece assorbito da scontri personali, dall’egocentrismo settario dell’imposizione di un punto di vista, dal mito sinistro della purezza ideologica e dal ritorno all’ortodossia classica, di schemi e rituali antichi, oggi anacronistici ed autoreferenziali.
Tutto questo è avvenuto in stanze ben chiuse, tra pochi non eletti, pronti a lottizzare integralmente un percorso, che chi guida avrebbe voluto a tenuta stagna.

Ieri, invece un gruppo di compagni coraggiosi, ha scelto senza appello possibile, di aprire le porte.
La forza del momento romano, in una piazza piena di persone provenienti da tutto il territorio nazionale, ha alzato irrevocabilmente l’asticella di un dibattito fino ad ora spento e confuso, allungando, di fatto lo sguardo di questa comunità fino ad un orizzonte nuovo e convincente.
Gli interventi che si sono susseguiti durante la giornata hanno delineato, come in un percorso ideale, il profilo esatto e la linea della forza politica nascente.

Aperta, curiosa, convinta, tollerante, inclusiva, strutturata, dalla parte dei più deboli e degli emarginati, con idee e progetti chiari e comprensibili per l’Italia e l’Europa. Nata per governare e cambiare tutto.
La forza evidente di questo gruppo, raccoltosi ieri intorno a Furfaro, Oggionni, Natalicchio, Piras, Quaranta e “soci”, rimanda con rapidità al modello di partito da costruire.
Podemos, come i 5 stelle, hanno dimostrato come un collettivo competente e ben composto, alla guida di una forza politica sia la chiave giusta per tornare a rappresentare ed organizzare, le complessità dell’epoca e della società odierne.

Non la candidatura di un segretario, né una corrente di partito, da contrapporre agli uomini soli e autoreferenziali al comando, che abbiamo visto provare a prendere la scena fino ad ora.
Ma un modello nuovo di partito politico.
Guidato da gruppo, un collettivo, un direttorio, giovane, preparato, rappresentativo delle articolazioni della nostra comunità e della società italiana, che non dipenda da un blog o da un uomo solo al comando, come per i 5 stelle, ma dal mandato e dalle regole di una democrazia aperta, trasparente e partecipata.
Apriamo le porte di questa nuova comunità ad idee nuove, a possibilità inesplorate, per far nascere a sinistra, in Italia, qualcosa che fino ad ora non c’è stato.
Per provare, insieme, cambiare la vita dei cittadini e la politica italiana.
Porte aperte per riuscire a cambiare tutto.
Finalmente.

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